dal quotidiano l'Adige - sabato 16 novembre '02

 

"i marroni di Castione benedetti dal Papa"...

 Fulvio e Stefano Viesi ricevuti in Vaticano da monsignor Sandri e dal Cardinal Sodano e in piazza San Pietro dal Pontefice.

L'omaggio dei rappresentanti dell'Associazione di Tutela a Giovanni Paolo II°.

Fulvio e Stefano Viesi offrono al Papa i marroni di Castione

BRENTONICO - Per Fulvio e Stefano Viesi, e di riflesso per l'Associazioneper la Tutela dei Marroni di Castione, è stata una giornata indimenticabile, di quelle che lasciano nell'animo e nella memoria un segno indelebile. I due castanicoltori dell'altopiano mai avrebbero pensato ad un incontro così ravvicinato con il Santo Padre e alla possibilità di offrire direttamente al Pontefice un cesto del prodotto più genuino dei boschi di Castione - quel prodotto per il cui rilancio sul mercato tanto si sta facendo - e di ottenere da Giovanni Paolo Il°, su espressa e subito esaudita richiesta, una benedizione speciale per i coltivatori di Castione e dell'altopiano brentegano. La visita è stata possibile grazie ai buoni uffici di Monsignor Leonardo Sandri, il cardinale argentino, cittadino onorario della città di Ala, nominato negli anni scorsi dal Papa Sottosegretario dello Stato Pontificio, la terza autorità del Vaticano dopo il Santo Padre e il Cardinal Sodano, segretario di Stato. Fulvio e Stefano Viesi sono stati ospiti di Monsignor Sandri nei palazzi vaticani alla vigilia dell'udienza in piazza San Pietro con Giovanni Paolo II°. Una visita cordiale nel corso della quale Fulvio e Stefano Viesi hanno illustrato le bellezze dell'altopiano e, in particolare, il progetto di rilancio di uno dei prodotti antichi e gustosi, il marrone, di cui hanno omaggiato gli alti prelati vaticani. Grande emozione e commozione in piazza San Pietro, soprattutto quando Fulvio e Stefano Viesi si sono inginocchiati davanti al vecchio Papa, sempre lucido e affabile, che li ha guardati negli occhi e li ha benedetti, ringraziando con un sorriso per il gentile omaggio. Una benedizione e un affabile saluto per Castione e per i suoi castanicoltori.

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